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mercoledì 25 gennaio 2012

Il ricordo e l'oblio. Pensieri sulla Shoah

Il Giorno della Memoria

Anche in Calabria c'era l'orrore





Il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di Auschwitz, si ricordano le vittime dello sterminio nazista. In questo spazio vogliamo ricordare, accanto al popolo ebraico, anche tutte quelle persone che furono perseguitate per le loro opinioni politiche, il loro orientamento sessuale, la religione, il colore della pelle, l'appartenenza ad un gruppo etnico, una forma di disabilità. Oppositori politici di diverse fazioni, omosessuali, Rom e Sinti, testimoni di Geova, portatori di handicap e malati mentali sono alcuni dei gruppi che il nazismo colpì nel suo progetto di purificazione della razza.


Esisteva anche una "questione zingara" per i nazisti.
Ad Auschwitz c'era un'apposita sezione a loro dedicata: lo Zigeunerlager.
Più di 500mila Rom vennero sterminati .


domenica 22 maggio 2011

PROGETTO LEGALI AL SUD - I Diritti Umani – Sant’Eufemia D’Aspromonte –

Eleanor Roosevelt and Human Rights Declaration

Diritto umano numero 1: Siamo tutti nati liberi ed uguali
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.


Diritto umano numero 2: Non discriminare
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.



Diritto umano numero 3: diritto alla vita
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.


Diritto umano numero 18: Libertà di pensiero
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.


Cari Alunni, questi sono i quattro diritti umani di Cui ci stiamo occupando nel nostro progetto... adesso tocca a voi: lasciate sulla rete i vostri commenti e le vostre considerazioni, come verifica del nostro percorso...

mercoledì 2 marzo 2011

La scuola Pubblica...



  • Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione. (Victor Hugo)




  • Ci sono cose che si apprendono solo a scuola, ma il mol­tiplicarsi delle cosiddette 'educazioni', ha dato vita a materie che sono grava­te sulla scuola. Un po' anche per scari­carsi la coscienza da parte delle altre i­stituzioni e dimostrare sensibilità ver­so un tema. Evandro Agazzi)




  • Escludete il latino ed il greco dalla vostra scuola e confinerete i vostri alunni entro angusti interessi limitati alla loro generazione ed a quella immediatamente precedente, tagliando fuori tanti secoli d'esperienza quasi che la razza umana fosse venuta al mondo nel 1500. (Thomas Arnold)




  • In Italia c'è stato un crollo dell'istituzione scolastica, che ha perso tutta la sua autorità. E allora, l'unica arma rimasta al docente è la seduzione. Che poi è il grande tema di questa società dello spettacolo: i politici sono seduttivi prima di ogni altra cosa. Agli insegnanti, questo non è concesso. (Antonio Scurati)




  • Io sono stato sempre favorevole alla scuola pubblica. La scuola privata è un anacronistico privilegio. (Giuseppe Berto)




  • L'istruzione alimenta il dubbio e la curiosità: dev'essere di tutti, come vuole la Costituzione, in modo che dalla scuola escano cittadini, non sudditi. Una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria. (Daniele Luttazzi)




  • La discussione ha messo in luce un problema nuovo, che la scuola privata diventi una seconda scuola di stato. (Palmiro Togliatti)




  • La scuola aiuta i giovani se riesce a in­segnare loro il senso critico. (Evandro Agazzi)




  • La scuola è quell'esilio in cui l'adulto tiene il bambino fin quando è capace di vivere nel mondo degli adulti senza dar fastidio. (Maria Montessori)




  • La scuola non deve limitarsi all'istruzione, ma deve appoggiarsi su due colonne, il lavoro intellettuale e il giuco educativo. (Sergei Hessen)




  • Oggi stiamo cercando di costruire una scuola in cui le donne, i membri di minoranze etniche e religiose e le persone che appartengono a culture non occidentali possano essere visti e ascoltati, con rispetto e amore, sia in veste di portatori di una conoscenza specifica, sia come oggetto di studio. Una scuola in cui si consideri che il mondo è formato da molti tipi diversi di cittadini e nella quale si possa tutti imparare a comportarsi come cittadini del mondo. (Martha Nussbaum)




  • Quando la scuola non funziona è semplicemente inutile e dannosa. (Mario Neva)




  • Se la scuola fosse più efficace, la televisione non sarebbe tanto potente. (John Condry)




  • Tutto ciò che non so l'ho imparato a scuola. (Leo Longanesi)




  • Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere. (Piero Calamandrei)




  • Una scuola senza fondi non conta niente. E mi pare che la politica non abbia intenzioni in questo senso. Sono d' accordo con il 5 in condotta, è giusto che siano sanzionati atteggiamenti violenti, irrispettosi. Ma mi sembra un' operazione demagogica: non si può chiedere alla scuola di andare in una direzione opposta rispetto alla società. In più, oggi i genitori percepiscono la scuola come un negozio, dove il figlio è il cliente da soddisfare. Sempre. (Antonio Scurati)
  • martedì 9 novembre 2010

    Peccati e Misfatti dell'uomo contemporaneo




    In questo limpido libretto del 1973, Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina, affronta, nella prospettiva della biologia e dell'etologia, alcuni problemi capitali che si pongono al mondo di oggi. Tali problemi, secondo Lorenz, corrispondono ad altrettanti "peccati capitali", che la civiltà occidentale ha accumulato nella sua evoluzione e che minacciano oggi di ucciderla. La sovrappopolazione, la devastazione della terra, l'indottrinamento coatto, le armi nucleari, l'ostilità e l'indifferenza che si annidano nel corpo della società sono tutti anelli di una stessa catena fatale, prodotta da un atteggiamento incurante e rapace verso la vita. Distesamente e acutamente, con l'occhio lucido dello scienziato e insieme con appassionata partecipazione, Lorenz analizza le cause e i meccanismi di questi e altri peccati, la cui gravita è spesso tanto maggiore in quanto non vengono riconosciuti come tali - e le sue pagine daranno una prova convincente di quale aiuto prezioso possano offrire antiche e nuove scienze, come la biologia e l'etologia, nel tentativo di comprendere processi che coinvolgono oggi la vita di tutti.

    mercoledì 9 giugno 2010

    Il Mediterraneo possibile


    Ogni uomo deve confrontarsi col proprio abitare:
    non basta vivere in un luogo, occorre vivere il proprio luogo,
    affinché da esso si origini una voce nuova, che arricchisca il molteplice.
    (Rotte Mediterranee)

    lunedì 22 marzo 2010

    Parliamo di LIBERTà per essere liberi

    «La libertà, come principio, non è applicabile in alcuna situazione precedente il momento in cui gli uomini sono diventati capaci di migliorare attraverso la discussione libera e tra eguali.»
    John Stuart Mill


    Disegno di Patricia Gerace