Presso lo Spazio Open di Reggio Calabria è stata peesentata la pubblicazione che racchiude gli atti del convegno tenutosi nel 2025 tra Palermo e Barranquilla, nel quale sono racchiusi gli interventi di esperti in psicanalisi e musicologia, che ha come tema i Rischi dell'Amore. Il testo, curato dalla psicologa esperta in psicanalisi Eva Gerace, fondatrice del Circolo Psicanalitico dei Caraibi e del Circolo Psicoanalitico del Mediterraneo, racchiude un confronto creativo e professionale generato dall'incontro delle ricerche di studiosi dei due continenti, i quali hanno posto in rilievo i rischi dell'amore, mettendo in relazione filosofi, musicisti con le più attuali prospettive psicanalitiche.
Dal dibattito è emerso che
- L’amore non è “cadere”, è un rischio, sì, ma anche in senso positivo, inteso come tentativo, ricerca. La psicoanalisi smonta l’idea romantica e mostra cosa mettiamo in gioco quando amiamo... Freud parla di “investimento libidico”: mettiamo una parte di noi nell’altaltro;
- L'idealizzazione è controproducente, perché fa vedere nell’altro quello che io penso che sia e non chi è davvero;
- la Fusione: “tu sei me” è annullamento dei confini, rischio di dipendenza affettiva;
- Il narcisismo non permette l'amore, giacché si nell’altro il riflesso di sé stessi;
- Dating app, ghosting evidenziano la paura dell’impegno. La psicoanalisi li legge come paura dei rischi dell’amore;
- L'amore nel tempo del liberismo sfrenato annulla l'individuo nelle statistiche, rendendolo un numero da controllare;
- Il rapporto tra amore e poesia... amare è un atto poetico, come tale deve costruire e non distruggere.
La curatrice del volume ha sottolineato che l'amore è un "Atto creativo rischioso, perché è quel vincolo arcano che dall’alba dei tempi sostiene la vita, ispira poeti, scrittori, musicisti e pittori, così come gli studiosi.
Ma che cosa cela l'amore? Che cosa ci spinge ancora oggi a interrogarlo?
L’amore, ordito sottile come la trama stessa della vita, si manifesta in una forma celebrata ogni giorno con rinnovato incanto.
L’amore, con i suoi rischi, torna a danzare tra di noi, avvolgendoci nel suo magico amplexus."
Tra gli studiosi che hanno animato la presentazione:
Agostino Borrelli, il quale ha evidenziato “Quanto la “prospettiva”, il compito dell’analisi sia quello di togliere tutte quelle barriere che hanno impedito all’amore di esprimersi;
Nadia Carbone, la quale parte da un concetto freudiano: “L’amore è l’illusione del far Uno, ma questa illusione è solo la degradazione narcisistica dell’amore stesso.
Marina Castañares, che dice: “Propongo un’ipotesi. Liberati da certi stereotipi di genere e da certi pregiudizi, si produce allora un’altra illusione: quella di una fluidità nella distribuzione dei godimenti e nelle scelte, che avrebbe come effetto degli incontri più “fluidi, leggeri, sani”;
Jairo Gallo, il quale sostiene che “Per Lacan, l'amore è più in là del godimento e ha la stessa articolazione dell'allegria;
Federica Gatto, il quale evidenzia che “L’amore non è un concetto che si può spiegare razionalmente, ma una verità che si manifesta attraverso gli effetti che produce;
Eva Gerace Gemelli, che oltre ad essere curatrice del volume, ha scritto un capitolo dedicato al rapporto creativo tra poesie e psicanalisi. La poesia è un percorso capace di dare voce al dolore, ma anche alla gioia di vivere;
Julio Hoyos, che sottolinea i rischi di "perdersi" nei tempi di Tinder e della riduzione dell'uomo da soggetto a oggetto economico e a dato statistico;
Jorge Luis López, riflette sul fatto che Lacan apre una delle lezioni del Seminario XX con una formula poco abituale per pensare l’amore: "Penso in lei, che è già un’obiezione a tutto ciò che potrebbe chiamarsi scienze umane all’interno di una certa concezione della scienza";
Anelys Rada Barrios, la quale sostiene che il primo amore non si dimentica, e come tale segna il nostro modo futuro di amare.
Un percorso composito che ha acceso un dibattito ricco di spunti non solo accademici. Gli studiosi dei due Circoli, non nuovi a sortite del genere, hanno creato un ulteriore percorso di ricerca, ancora da esplorare.













