mercoledì 17 aprile 2013

Festival dell Filosofia della Magna Grecia


Dal 18 al 21 aprile saremo nei luoghi di Parmenide

Finalmente ci siamo riusciti...
Cari studenti, si parte per visitare i luoghi della Filosofia....




Festival della Filosofia in Magna Grecia


Lucentezza 15-21 APRILE 2013 - VII edizione –

Il Festival della Filosofia in Magna Grecia è un viaggio culturale e formativo, che invita i partecipanti a realizzare un percorso filosofico esperenziale fuori e dentro sé

Dopo il grande successo di ottobre - 1600 liceali- suggellato dall'Adesione del Presidente della Repubblica, la settima edizione ripropone in primavera “Lucentezza”:Aglaia"

Educare nella sua accezione letterale significa portare alla luce le potenzialità di ognuno. La metodologia utilizzata è la ricerca – azione, realizzata attraverso strumenti innovativi: le passeggiate filosofiche teatrali, i dialoghi filosofici e i laboratori di filosofia pratica. Un caleidoscopio di attività che rendono accessibile la “conoscenza”: momenti di confronto attivo e di espressione di sé nelle arti creative.

Il Festival ha stimolato, in questi anni, l’avvio di una importante relazione tra docenti e allievi, che insieme creano spazi di fiducia, di riflessione, per incrementare lo sviluppo del pensiero critico.

L’evento ideato e realizzato dall’Associazione Festival della Filosofia in Magna Grecia si svolgerà nello splendido territorio cilentano, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità

http://www.filosofiafestival.it/festival/index.php?option=com_content&view=article&id=59:presentazione&catid=35:festival&Itemid=109

10 commenti:

  1. Parmenide era molto vecchio, tutto bianco, ma la cera l'avea buona e bella; ed era in su i sessantacinque anni. Zenone poi era presso a quaranta anni, grande della persona, e grazioso a vedere: e dicevasi ch'ei fosse stato molto innanzi con Parmenide. Eglino si posarono a casa Pitodoro, fuor dalle mura, al Ceramico: e poi venne Socrate anche, e altri molti con lui, desiderosi di udir leggere le scritture di Zenone; ché ce le avean recate la prima volta allora.
    Socrate era assai giovine. Adunque si fu messo a leggere Zenone proprio: e Parmenide s'avvenne a esser fuori. E' ci era a leggere poco altro: ed ecco, disse Pitodoro, soppraggiugner da fuori egli, e Parmenide con lui, e Aristotele, quel che fu un dei trenta; e udiron quel poco; egli no, ché l'avea udito già altra volta Zenone.

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  2. Inizialmente, quando noi ragazzi abbiamo saputo che per il nostro viaggio d’istruzione saremmo andati al festival della filosofia siamo rimasti un po’ sorpresi e perplessi perché non sapevamo cosa aspettarci e soprattutto credevamo sarebbe stata una cosa noiosa. Invece devo ammettere che mi sono divertita molto poiché questo festival è stato organizzato molto bene, pensando proprio a noi ragazzi. Infatti, abbiamo trovato divertimento, ma nello stesso tempo abbiamo studiato la filosofia in un modo nuovo. Abbiamo partecipato a molte attività interessanti come i progetti, i dialoghi filosofici e le passeggiate filosofico-teatrali. Nelle passeggiate abbiamo visitato i luoghi in cui è nato Parmenide, e ciò ci ha fatto capire che le cose che noi studiamo a scuola sui libri non sono così lontane da noi. Io tornerei molto volentieri perché è stata un'esperienza diversa da ciò cui noi siamo abituati per i viaggi d’istruzione.

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  3. ferdinando 3^A1 maggio 2013 19:14

    Quest’anno la scuola ha organizzato qualcosa che è insolito e inusuale per noi ragazzi: un viaggio d’istruzione avente come fine, il festival della filosofia in Magna Grecia. Come ha detto Chiara inizialmente noi ragazzi eravamo esitanti nel dare una risposta affermativa, ma poi, riflettendo insieme, abbiamo capito che per giovani come noi queste iniziative sono fondamentali per una buona formazione soprattutto perché per crescere è importante interagire con gli altri scambiandosi opinioni, idee e magari imparare qualcosa di nuovo grazie anche a laboratori di varie attività(fotografia, yoga ecc.), a dialoghi filosofici con professori che ti possono insegnare tutto ciò che un giorno ti potrà servire. In questo festival della filosofia abbiamo fatto delle interessanti passeggiate filosofiche visitando il luogo in cui nacque Parmenide ( Elea ) vedendo piccole ma significative scene teatrali, abbiamo visitato la Certosa di Padula dove si può notare, oltre che un grande complesso architettonico, uno stile di vita adottato dai monaci che a noi ragazzi ha impressionato e stupito, infatti non è semplice interagire con l’altro solamente una volta a settimana( nel momento in cui avvenivano riunioni o assemblee). Molto probabilmente ciò che è entrato nei nostri cuori è proprio il discorso fattoci da un professore di filosofia, discorso che riguardava il rapporto tra l’io e l’altro. Senza dubbio quel discorso mi ha colpito profondamente in quanto, purtroppo, il mondo d’oggi è gestito da tutto ciò che ha un qualcosa di astratto, qualcosa di irreale. Oggi con il mondo del telefonino, si è persa quell’abitudine di parlarsi e guardarsi negli occhi, si sono perse quelle virtù che ti portano a dire quali sono i tuoi pensieri, le tue opinioni, anche i tuoi sentimenti di persona, e dunque si vive oggi in quella sorta di mondo falso, mondo non autentico. A conclusione posso affermare che questa esperienza è stata senz’altro positiva, ed in futuro magari in un festival così vorrò ritornarci per fare esperienza per la mia vita.

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  4. Questo viaggio d’istruzione è stato molto interessante, diverso dagli altri. È stata un’esperienza molto bella, che ci ha permesso di confrontarci con altre scuole e di approfondire le nostre conoscenze sul campo della filosofia. Abbiamo visitato i luoghi in cui è nato Parmenide, partecipato ai vari progetti tra cui dialoghi filosofici e passeggiate filosofico-teatrali. Oltre allo studio c’è stato anche il divertimento. Ritornerei molto volentieri perché mi sono divertita moltissimo.

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  5. Antonino C. III As3 maggio 2013 15:25

    Quest’anno per il viaggio d’istruzione è stata scelta come meta la Campania. Perciò ci siamo recati ad Ascea, in provincia di Salerno, per trascorrere quattro giornate intense e ricche di impegni, dedicate al festival della filosofia in Magna Grecia, organizzato nel luogo di nascita del grande filosofo Parmenide. Arrivati, ci siamo registrati ai rispettivi corsi e dopo ci siamo diretti in un teatro per assistere ad uno spettacolo teatrale; mentre nei giorni successivi sono state organizzate delle passeggiate filosofiche nei luoghi in cui Parmenide e i suoi discepoli, uno di questi Zenone, si dedicavano a svariate attività come la lettura e i dibattiti. Inoltre all’interno di queste attività sono state inserite alcune rappresentazioni curate nei minimi dettagli. Ora posso concludere aggiungendo che, pur con qualche difficoltà, ho trovato molto istruttiva questa esperienza dedicata a noi studenti e di sicuro aiuto per ampliare il mio bagaglio culturale specialmente in ambito filosofico.

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  6. Sono rimasto molto contento di questo viaggio d’istruzione al festival della filosofia in magna Grecia, soprattutto perché ho trascorso momenti di divertimento, ma anche di approfondimento e studio, insieme ai miei compagni di classe. Condivido l’opinione di Chiara, ribadendo che all’inizio credevamo fosse una gita in cui si andava solamente per studiare, però dopo i 4 giorni trascorsi la ho cambiato la mia opinione, e mi sono anche stupito in quanto non credevo fosse una cosa così ben organizzata. Infatti, non avevo mai avuto il piacere di partecipare a una gita così, fatta di laboratori, passeggiate filosofiche e dialoghi che mi hanno permesso di confrontarmi con altre realtà di questo paese qual è l’ Italia. Ciò che mi ha entusiasmato di più sono state le passeggiate filosofiche caratterizzate da piccole rappresentazioni teatrali che rappresentavano la filosofia parmenidea. Sono state proprio queste rappresentazioni teatrali che mi hanno permesso di conoscere un aspetto fino ad allora oscuro della filosofia di parmenide che già avevo studiato a scuola. Anche i laboratori sono stati per me oggetto di confronto poiché ho avuto la possibilità di fare nuove conoscenze e imparare cose che prima di quei giorni pensavo fossero impossibili da fare per me. Infine concludo affermando che per me la gita è stata un’esperienza positiva che mi ha permesso di crescere e di capire che esistono altre realtà diverse dalla nostra che ci permettono di vedere ogni giorni il mondo con occhi nuovi.

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  7. Il viaggio d'istruzione nel suo complesso è stato molto bello. Nonostante all'inizio eravamo spaventati perché nel programma c'era scritto che facevamo filosofia ogni ora, ci siamo divertiti o meglio, io personalmente mi sono divertito non solo con i miei compagni e con i professori ma anche nei laboratori e negli incontri filosofici. In questo viaggio ho potuto conoscere realtà diverse dell'Italia, nuovi modi di vivere, altri modi di pensare, altre tradizioni e quindi una nuova cultura. Mi ha permesso di arricchire le mie conoscenze sul campo della filosofia parmenidea, che avevamo già studiato a scuola ma qui abbiamo visto in modo particolare i luoghi in cui è vissuto,l'innovazione che egli ha portato nella filosofia concentrando l'attenzione sul tema dell'essere non trattato dai filosofi precedenti. Quello che più mi è piaciuto è stato l'incontro col professore Ferrara, che ha saputo colpire me e tutti i ragazzi presenti con parole semplici ma significative, e ha formato un dialogo molto interessante in cui ha saputo farci partecipare chiedendo la nostra opinione. Purtroppo ci sono stati momenti di noia profonda, ma tutto sommato la gita è stata davvero interessante e soprattutto divertente, anche se abbiamo fatto continuamente filosofia siamo riusciti a divertirci e questo è l'importante. Negli stessi laboratori abbiamo imparato molte cose e magari adesso quando faremo quella cosa le metteremo in atto. Comunque questo viaggio è stata un esperienza positiva, spero che ne faremo altre poiché ci aiutano a crescere, a conoscere scenari diversi e ad arricchire il nostro bagaglio culturale....

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  8. Finalmente, al terzo anno di liceo, io e miei compagni ci siamo decisi ad andare in gita. Il viaggio ci ha portati fino in Campania. Inizialmente eravamo un po’ titubanti,poiché, ritenevamo che il viaggio d’istruzione di soli quattro giorni ,ricco di filosofia, ci potesse annoiare o meglio non ci permettesse di svagarci staccando dalla vita di scuola. Oggi mi ritrovo a parlarne e a dare le mie considerazioni e posso dire che è stato un viaggio del tutto entusiasmante ed interessante. Arrivati ad Ascea , siamo stati accolti calorosamente e,dopo, abbiamo assistito all’apertura del Festival della filosofia, che, offriva a noi ragazzi, oltre alle passeggiate e ai discorsi filosofici, la possibilità di prendere parte a uno dei laboratori tra: il laboratorio di teatro,il laboratorio di fotografia,il laboratorio di musica, il laboratorio di pittura , il laboratorio di yoga e meditazione; ognuno dei quali ci avrebbe permesso di sviluppare e aumentare le nostre competenze e conoscenze. Personalmente ho scelto quello di fotografia, dove,in poche ore , io e gli altri ragazzi provenienti da diversi scuole, guidati da un fotografo professionista, abbiamo imparato a visionare e interpretare ogni scatto nel modo giusto. Il secondo giorno abbiamo effettuato la passeggiata filosofica ad Elea che ci ha permesso di conoscere i posti attraversati tanti anni fa dal filosofo Parmenide;hanno seguito, poi, i discorsi filosofici e la pratica dei laboratori . Quest’ultimi sono stati curati da Salvatore Ferrara,uno tra i tanti studiosi che nell’ultima conversazione con noi ragazzi ci ha portati ad abbracciarci e soprattutto a socializzare. Purtroppo, come lo stesso Ferdinando ha scritto, noi giovani viviamo in un mondo virtuale parallelo ,infatti riusciamo a stare ore a comunicare con l’uso dei social network e dei cellulari senza mai farlo da vicino, guardandoci negli occhi . Il terzo giorno abbiamo visitato la Certosa di Padula ,assistito anche qui a scene teatrali e a dialoghi. Il quarto ed ultimo giorno si è concluso con la chiusura del festival e con la mostra dei lavori prodotti nelle ore di laboratorio. Tutti ci siamo ricreduti perché è stata un’esperienza bellissima assolutamente da rifare ,che ,oltre a basarsi sullo studio filosofico, reso piacevole dalla spiegazione delle guide, è stato anche divertente per le serate in discoteca e i momenti di svago in piscina

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  9. Domenica IIIAS5 maggio 2013 21:33

    E chi l'avrebbe mai detto che una gita scolastica con tema filosofico mi entusiasmasse così tanto. Devo essere sincera quando tempo fa i prof ci avevano presentato il programma della gita ero un pò scettica specialmente perchè mi ero resa conto che avremmo passato il tempo a "studiare" filosofia. Eppure ora posso dire di essermi ricreduta,è stata una bella esperienza specialmente perchè l'ho condivisa con i miei compagni. E' stato interessante visitare il luogo di origine di Parmenide ha catturato molto la mia attenzione. I laboratori al contrario di quanto pensavo non sono stati affatto noiosi anzi direi appassionanti in particolare il dialogo filosofico del professore Ferrara. La cosa bella è stata anche quella di socializzare con i ragazzi degli altri istituti. Per concludere posso dire di aver trascorso delle bellissime giornate in Campania ed oltre ad aver accresciuto il mio bagaglio culturale con questa esperienza porto con me anche delle nuove amicizie.

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  10. Rossella IIIAs9 maggio 2013 15:27

    Il viaggio d'istruzione nella città di Parmenide è stata un'esperienza interessante e unica per noi giovani: ci siamo divertiti e allo stesso tempo abbiamo appreso nuove cose. Un'esperienza che mi piacerebbe davvero ripetere perché la filosofia mi ha appassionato molto e studiarla attraverso passeggiate e dialoghi filosofici e rappresentazioni teatrali, mi ha fatto crescere di più la curiosità di studiarla. È stato tutto molto interessante e organizzato per noi ragazzi nei minimi dettagli infatti sono stati tutti disponibili per rispondere a qualsiasi nostra incertezza.

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